Pensieri Gentili sulla parola Gentilezza

aerei-bubu
Ultimamente sento il bisogno di riscoprire la parola Gentilezza. Mi è capitato in più occasioni. In contesti diversi: a lavoro, a casa, per strada. Gentilezza, una parola che mi hanno insegnato i miei genitori quando ero bambina e che mi hanno ripetuto più e più volte:

– Come si dice? – chiedeva mia mamma.
– Per favore. – Oppure – Grazie. – Rispondevo.
Mi è piaciuta la definizione che Marta Pavia, aka Zuccaviolina, ha dato su Instagram: gentilezza è quando le persone spendono per te un briciolo di energia più del necessario con il solo proposito di renderti più felice.
zuccaviolina Instagram gentilezza
Marta parla della sua postina gentile, ma potrebbe essere la ragazza che passa i prodotti alla cassa del supermercato, l’automobilista che lascia la precedenza a un pedone, o il capo che ti chiede un compito con gentilezza.
Quanto è vera quella frase: il tono fa la musica.
Si può dire a un bambino: “Hai sbagliato, rifai.” Ma: “Ci sono degli errori, controlla e correggili, per favore.” Suona molto meglio. Forse diventerà un adulto che, quando avrà a che fare con i suoi colleghi, dirà: per favore e grazie. Diventerà un adulto, che quando avrà a che fare con una donna la tratterà con gentilezza perché prima qualcuno è stato gentile con lui e gli ha mostrato una strada diversa.

Con gentilezza. Il dizionario latino trova più di un termine per tradurre questa parola:

Comĭtas: affidabilità, gaiezza, cortesia, ma anche cortesia ed eleganza.
Humanĭtas: umanità, natura umana, bontà d’animo, cultura, civiltà.
Urbanĭtas: cortesia, gentilezza, arguzia, il vivere in città (a Roma).

È interessante come in latino la parola Gentilezza si possa tradurre sia con il termine humanĭtas, come bontà d’animo, che però significa anche cultura e civilità, e anche con il termine urbanĭtas, come cortesia, gentilezza, che però esprime anche il concetto di vivere la città.

È così salta fuori, anche se un po’ lo sospettavo, che la parola Gentilezza è strettamente legata al significato di civiltà, cultura e città. Tre concetti che definiscono l’essere umano in quanto diverso dal genere animale. E in effetti, pensandoci su, posso azzardarmi a dire che la gentilezza ci rende tutti un po’ più umani.